FMS e fratture: un supporto nel percorso di consolidamento osseo
Dopo una frattura, l’osso ha bisogno di tempo per ripararsi e formare progressivamente il nuovo callo osseo.
Accanto ai normali controlli ortopedici e al percorso riabilitativo, in alcuni casi è possibile utilizzare terapie fisiche che hanno l’obiettivo di supportare i naturali processi di guarigione dell’osso.
Tra queste c’è la FMS – Stimolazione Magnetica Funzionale, oggi disponibile anche presso CSR a San Giuliano Milanese.
FMS e campi magnetici
La FMS utilizza campi magnetici pulsati ad alta intensità e appartiene quindi alla famiglia delle terapie basate sulla stimolazione elettromagnetica.
Tra i possibili effetti biologici della FMS rientra il supporto ai processi di consolidamento della frattura, favorendo i meccanismi coinvolti nella formazione e nella maturazione del callo osseo.
Per questo la FMS può essere inserita, quando indicato, anche nei percorsi dedicati al recupero dopo una frattura.
Qual è la differenza rispetto alla magnetoterapia tradizionale?
La magnetoterapia tradizionale, soprattutto quella domiciliare o a noleggio, prevede spesso applicazioni molto lunghe e ripetute quotidianamente.
La FMS utilizza invece campi magnetici ad alta intensità e, a seconda della situazione clinica, può prevedere generalmente 2-3 sedute alla settimana per un ciclo di circa 10-15 trattamenti.
Questo rende il percorso più semplice da integrare nella vita quotidiana e nella riabilitazione.
Poiché il campo magnetico non richiede un contatto diretto con la pelle, in alcuni casi il trattamento può essere eseguito anche durante periodi di immobilizzazione, ad esempio con il gesso, e proseguire dopo la sua rimozione durante il recupero della mobilità e della funzione.
FMS – Dalla frattura alla riabilitazione
La FMS può accompagnare diverse fasi del percorso.
Nella fase iniziale può essere utilizzata come supporto ai processi biologici legati al consolidamento osseo.
Successivamente, dopo la rimozione dell’immobilizzazione, la stessa tecnologia può essere inserita nel percorso fisioterapico per lavorare anche sulla riattivazione muscolare e sul recupero funzionale.
La FMS può quindi affiancare il paziente sia nella fase precedente alla fisioterapia sia durante la riabilitazione vera e propria.
Un trattamento da inserire nel percorso corretto
Ogni frattura è diversa. Tipo di frattura, sede, stabilità, eventuale intervento chirurgico e fase di guarigione devono essere valutati prima di impostare qualsiasi trattamento.
La FMS non sostituisce il controllo ortopedico né le normali indicazioni per la gestione della frattura, ma può rappresentare uno strumento aggiuntivo all’interno di un percorso personalizzato.
CSR – Centro Specialistico Riabilitativo
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San Giuliano Milanese
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